Attività clinica

Valutazione del danno psichico

    Quando si parla di danno psichico e di danno da pregiudizio esistenziale si fa riferimento appunto alle conseguenze psicologiche che un evento traumatico può avere sulla vita di una persona. Un evento traumatico è un evento che “rompe” con la normale vita del soggetto, si caratterizza cioè come eccessivo, come difficile o impossibile da gestire e fronteggiare con le proprie abituali capacità. E’ facile comprendere allora come un tale evento possa avere notevoli ripercussioni sul benessere psicologico, fisico e, più in generale, sulla qualità di vita della persona, interferendo negativamente con le relazioni sociali e familiari, con il lavoro, ecc. Sono ormai moltissime infatti le osservazioni circa l’esistenza di rapporti causali fra traumi e sviluppo di sintomi psicologici, così come sono ormai numerose le prove di interazioni fra gli stress intensi e le reazioni del sistema immunitario. E’ ovvio che ogni persona reagisce in maniera diversa agli eventi stressanti che purtroppo incontra nel corso della sua vita: dunque di fronte ad uno stesso evento le persone possono reagire in maniera totalmente differente l’una dall’altra e, allo stesso modo, uno stesso evento può configurarsi come traumatico per qualcuno, ma può non esserlo per qualcun altro. Queste differenze nelle reazioni personali sono da attribuire a diversi fattori: la situazione di vita del soggetto al momento del trauma, il suo stato psicologico, le sue caratteristiche temperamentali e di personalità, la presenza di sostegno sociale e altro ancora. In ultimo, occorre inoltre sottolineare che parlare di trauma non significa necessariamente fare riferimento a terremoti, alluvioni, disastri aerei o altre catastrofi, dato che anche un lutto, un incidente stradale, il maltrattamento sul luogo di lavoro, una disabilità fisica, il subire un illecito o l’essere vittima di un reato possono ben definirsi come eventi traumatici. Valutare un danno psichico significa sostanzialmente valutare quanto un determinato evento ha influenzato ed eventualmente danneggiato la persona che lo ha subito. Nello specifico, un danno psichico comporta la presenza di una psicopatologia, mentre un danno esistenziale si configura proprio come una lesione dei diritti esistenziali della persona e pertanto comporta un peggioramento globale del modo di essere della persona stessa, nei suoi aspetti individuali (personalità, stati emotivi, autonomia, ecc.) e sociali (relazioni familiari/amicali/amorose, lavoro, hobby, ecc.).

    Il danno psichico e il danno da pregiudizio esistenziale prevedono infatti un risarcimento, quali danni non patrimoniali, ex articolo 2059 c.c. Ai fini di una corretta e completa valutazione del danno subìto da una persona, i suddetti danni necessitano di un accertamento specificatamente psicologico. La valutazione del danno psicologico può essere fatta su richiesta del diretto interessato, dei familiari (in caso di minore) o di un avvocato. Per l’esecuzione di una valutazione, per accertare l’eventuale presenza di un danno e per la sua quantificazione.  lo psicologo si avvale principalmente del colloquio clinico e della somministrazione di test psicodiagnostici specifici.