Disturbi

Disturbo da Gioco d’Azzardo Patologico

    Il Gioco d’azzardo patologico (anche conosciuto con l’acronimo GAP) o Gambling è un disturbo facente parte del novero delle cosiddette New addictions o Nuove dipendenze patologiche.

    Il gioco d’azzardo  rappresenta uno svago, un passatempo innocuo. Tuttavia, ci sono persone per cui  esso costituisce un vero e proprio disturbo.

    Il gambling, così come molte altre nuove dipendenze (internet, videogame, shopping, ecc.), è una patologia di recente comparsa; il gioco è infatti un’attività ricreativa piuttosto antica oltreché molto diffusa, ma è solo negli ultimi anni che si è osservato come, in certe persone, esso assume delle caratteristiche che lo allontanavano sempre più dal semplice trattenimento rendendolo invece sempre più simile ad un comportamento dipendente patologico.

    Ci sono pertanto delle caratteristiche che permettono di distinguere il gioco d’azzardo come mero svago dal gioco d’azzardo patologico.

    La persona affetta da GAP trascorre moltissimo tempo a giocare e questo comportamento finisce per provocare serie conseguenze negative non solo sulle sue finanze, ma anche sulla sua vita familiare, lavorativa e sociale.

    Al di là delle differenze individuali rispetto al tipo di gioco “prediletto” (scommesse, slot machine, gratta e vinci, ecc.), il soggetto affetto da gambling non riesce a smettere di giocare, più perde e più sente il bisogno di tornare a giocare per cercare di recuperare il denaro perso, il gioco rappresenta un impulso irrefrenabile, quasi impossibile da gestire. Risulta evidente come questi comportamenti siano retti da una serie di cognizioni e dunque di comportamenti disfunzionali.

    Trattamento

    Per il gioco d’azzardo patologico si suggerisce un trattamento integrato.  Il soggetto cioè si giova della psicoterapia individuale e di gruppo, del sostegno della rete sociale e della famiglia e, in alcuni casi, della farmacoterapia.

    La psicoterapia cognitivo comportamentale risulta, ad oggi, essere l’approccio più efficace per il trattamento del GAP.

    Essa agisce a livello cognitivo, per mettere in evidenza e modificare le distorsioni cognitive responsabili del mantenimento del disturbo, e a livello comportamentale, cercando di sostituire ai comportamento patologico comportamenti più utili e funzionali.

    La terapia cerca di insegnare al paziente a gestire il disturbo attraverso il riconoscimento e il controllo di quelle situazioni e di quegli stimoli che rappresentano la scintilla per un comportamento di gioco compulsivo. Ciò è di fondamentale importanza anche ai fini della prevenzione delle ricadute.