Le cellule si rivitalizzano con la meditazione

    Non solo migliore consapevolezza di sé, maggior controllo del dolore e altri benefici, la meditazione offre ancora altri vantaggi. Se precedenti studi hanno posto l’accento sulle succitate potenzialità, una nuova ricerca suggerisce che la meditazione fa bene alla psiche e anche alle cellule del corpo grazie a una migliore attività di un enzima importante per la salute delle cellule che si chiama “telomerasi”. Quindi, oltre ai benefici a livello psicologico, ecco i benefici anche a livello fisiologico.  I telomeri sono sequenze di Dna, situate alla fine dei cromosomi che si accorciano ogni volta che una cellula si divide. Quando i telomeri scendono al di sotto di una lunghezza critica, la cellula non si divide correttamente e muore. Qui, suggeriscono gli scienziati, potrebbe intervenire l’enzima telomerasi ricostruendo e allungando i telomeri.

    Il nuovo studio è stato condotto dai ricercatori dell’Università della California Davis e di San Francisco, i cui risultati sono stati pubblicati su Psychoneuroendocrinology.  In questo studio è stato dimostrato come in chi pratica la meditazione vi fosse un netto miglioramento delle funzioni psicologiche accompagnato da un più alto livello di telomerasi.
    «Il messaggio da portare a casa da questo lavoro non è che la meditazione aumenta direttamente l’attività della telomerasi e quindi per la salute di una persona e longevità. Piuttosto, la meditazione può migliorare una persona, il benessere psicologico e di conseguenza questi cambiamenti sono legati alla telomerasi nelle cellule immunitarie, che ha le potenzialità per promuovere la longevità di quelle cellule. Le attività che aumentano il senso di benessere di una persona possono avere un profondo effetto sulla maggior parte degli aspetti fondamentali della loro fisiologia», sottolinea il dottor Clifford Saron del Davis.