Terapia per la bulimia: la Terapia cognitivo-comportamentale è migliore della psicoanalisi per il trattamento di soggetti con bulimia

    La sempre maggiore diffusione dei Disturbi dell’alimentazione e la gravità delle conseguenze che essi comportano nella vita di chi ne è affetto, della famiglia, ma anche del sistema sociale e sanitario rendono necessari interventi il più possibile efficaci. All’interno di approcci integrati e multidisciplinari, la psicoterapia riveste un ruolo fondamentale.

    Lo studio seguente si pone all’interno del panorama di ricerche volte ad individuare appunto gli approcci più utili ed efficienti per il trattamento dei disturbi del comportamento alimentare, nel specifico della bulimia.

     

    Una recente ricerca suggerisce come  una forma potenziata di terapia cognitivo-comportamentale (CBT) sia  molto più efficace della psicoterapia psicoanalitica nel trattamento di persone che soffrono di bulimia nervosa. Lo studio è stato pubblicato online il 26 novembre 2013 nell’ American Journal of Psychiatry.

    La bulimia è un disturbo alimentare caratterizzato da episodi ricorrenti di abbuffate, comportamenti estremi di controllo del peso e iper-valutazione del peso e delle forme corporee.

    Le due terapie per la bulimia analizzate dallo studio hanno approcci diversi:

     

    • la psicoterapia psicoanalitica per la bulimia si basa sulla teoria secondo la quale i sintomi bulimici derivano da una necessità di arrestare sentimenti e desideri interiori, e dalla  lotta dei pazienti nel riconoscere e regolamentare questi sentimenti;
    • la terapia cognitivo-comportamentale potenziata utilizza invece procedure e strategie per affrontare la dieta restrittiva, le preoccupazioni per forma e peso corporeo, gli eventi e i cambiamenti di umore associati che influenzano l’alimentazione e lo sviluppo di competenze per affrontare le battute d’arresto.

    I ricercatori del Dipartimento di Psicologia dell’ Università di Copenhagen e il Dipartimento di Psichiatria dell’Università di Oxford hanno condotto uno studio in cui 70 pazienti con bulimia nervosa hanno ricevuto due anni di psicoterapia psicoanalitica settimanale oppure 20 sedute di terapia cognitivo comportamentale per più di 5 mesi. Ai soggetti è stata somministrato l’intervista Eating Disorder Examination il primo giorno di trattamento, dopo cinque mesi e dopo due anni.

    Entrambi i trattamenti hanno mostrato un miglioramento negli individui, ma la differenza era evidente tra psicoterapia cognitivo-comportamentale e psicoterapia psicoanalitica. Dopo cinque mesi, il 42% dei pazienti in CBT e il 6% dei pazienti in psicoterapia psicoanalitica avevano smesso con le condotte di abbuffata e di eliminazione. Dopo 2 anni, il 44% nel gruppo CBT e il 15% nel gruppo di psicoterapia psicoanalitica avevano interrotto le abbuffate  e le condotte di eliminazione. Entro la fine di entrambi i trattamenti sono stati osservati miglioramenti sostanziali nelle caratteristiche del disturbo alimentare  e nella  psicopatologia generale, ma in generale questi cambiamenti hanno avuto luogo più rapidamente nel gruppo  di terapia cognitivo comportamentale.

    Il ricercatore Stig Poulsen, Ph.D., professore associato presso il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Copenhagen, ha affermato “la CBT è un trattamento altamente efficace per la bulimia nervosa e chiaramente più efficace rispetto alla versione di psicoterapia psicoanalitica testata in questa prova“.

    Poulsen ha aggiunto, “comunque, una grande percentuale dei pazienti non sono stati aiutati a sufficienza per la loro bulimia con la terapia cognitivo-comportamentale. Ciò suggerisce la rilevanza di ulteriori sviluppi nei trattamenti per la bulimia nervosa“.

    Il Dott. Dalle Grave del Dipartimento per i Disturbi del comportamento alimentare di  Villa Garda Hospital (Verona), che non era coinvolto nello studio, ha osservato che la piccola dimensione del campione e la mancanza di un gruppo di controllo costituivano  limitazioni dello studio, esso aveva  tuttavia “una buona validità interna ed esterna , una combinazione raramente raggiunta dagli studi randomizzati e controllati dei trattamenti psicologici“.

     

     

    Fonte: Stig Poulsen, Ph.D.; Susanne Lunn, M.Sc.; Sarah I. F. Daniel, Ph.D.; Sofie Folke, M.Sc.; Birgit Bork Mathiesen, Ph.D.; Hannah Katznelson, M.Sc.; Christopher G. Fairburn, F.Med.Sci., F.R.C.Psych. A Randomized Controlled Trial of Psychoanalytic Psychotherapy or Cognitive-Behavioral Therapy for Bulimia Nervos. The American Journal of Psychiatry, 2014.